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Il Cittadino: partecipazione, trasparenza e semplificazione amministrativa |
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Una pubblica amministrazione efficiente deve essere snella e vicina alle problematiche del territorio che governa, per intervenire con prontezza e competenza e semplificare il rapporto dei cittadini con le istituzioni.
La prospettiva della città metropolitana rappresenta una delle risposte più importanti che possiamo dare ai problemi di efficienza e semplificazione burocratica. La digitalizzazione delle procedure pubbliche è un altro orizzonte su cui intendiamo lavorare, per migliorarlo ed estenderlo a tutti gli ambiti d’interesse provinciale.
Una risposta più organica, invece, è quella che intendiamo dare a livello di centrosinistra in tutta la Toscana, e prevede l’impegno di tutti gli amministratori a elaborare un percorso di semplificazione che favorisca una divisione delle competenze tra le amministrazioni comunali e quella regionale.
La definizione di un rinnovato rapporto tra chi amministra e chi vive e lavora in un territorio deve essere reimpostata come momento di responsabilizzazione collettiva sulle scelte strategiche, col doppio scopo di rilanciare la fiducia nelle istituzioni e di dar modo di valutare l’efficienza dell’operato degli amministratori. È per questo che la partecipazione e la trasparenza degli atti saranno gli strumenti su cui vogliamo costruire il rapporto tra l’attività di governo e la cittadinanza, che si tratti di privati, categorie o associazioni.
Coerenti con queste premesse, in caso di opere pubbliche di grande rilevanza avvieremo un confronto con la popolazione residente per studiare e valutare le ricadute ambientali degli interventi in questione, ritenendo che scelte condivise siano fondamentali per mettere in campo le strategie di sviluppo del territorio.
Questa metodologia è finalizzata a rafforzare la coesione sociale, sola risorsa per fronteggiare la congiuntura economica presente e creare le premesse per la competitività nel futuro: non esiste sviluppo senza coesione.
SERVIZIO PUBBLICO È necessario rafforzare la dimensione industriale dei servizi pubblici superando l’ottica della municipalizzata, con lo scopo di cercare una collocazione sul piano regionale e interregionale. Questo processo di rilancio sul mercato dei servizi non avverrà a scapito del controllo pubblico, che anzi dovrà essere ottimizzato e qualificato nel migliore dei modi. I criteri saranno rappresentati dalla tenuta sul mercato aziendale, dalla responsabilità sociale, dall’efficienza nell’erogazione dei servizi e dallo spirito imprenditoriale che dovrà guidare questa strategia gestionale. Il rapporto diretto con i singoli cittadini e le istituzioni locali sarà il perno su cui costruire il rilancio delle società di servizi pubblici, che non dovranno mai perdere la loro principale prerogativa: quella di essere una vera e propria forma di governo del territorio. La sinergia con gli amministratori locali, nella doppia veste di soci o clienti del servizio, sarà inoltre funzionale alla interconnessione tra i diversi settori d’attività, come quelli dello smaltimento dei rifiuti e della produzione di energia.
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