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La nostra proposta è quella di riunire in un unico livello di governo l’area oggi racchiusa tra le Province di Firenze, Prato e Pistoia.
Il nostro progetto di città metropolitana, che sarà guidata da un sindaco metropolitano e da un consiglio eletto dai cittadini, richiederà un’azione di profondo rinnovamento degli strumenti istituzionali. Ci vorrà del tempo, ma alla fine di questo processo sarà possibile raggiungere un indirizzo comune a livello strategico, e armonizzare le politiche sul territorio in settori chiave quali i regolamenti urbanistici, il turismo, l’economia locale, gli interventi infrastrutturali, il welfare, le emergenze sociali e la mobilità.
Il “regolamento unico del procedimento amministrativo”, approvato dai Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa all’interno della propria Gestione associata, rappresenta una valida anticipazione del processo di semplificazione amministrativa e pianificazione integrata che vogliamo estendere all’intero territorio compreso tra Firenze, Prato e Pistoia.
Il superamento della dimensione comunale e provinciale, e della frammentazione istituzionale che ne deriva, rappresentano una garanzia di efficienza e capacità di agire sul territorio con rapidità, in modo uniforme e con una panoramica ampia delle esigenze e degli strumenti a disposizione. Al governo della città metropolitana, che dovrà riconoscere e garantire la specificità di alcune aree quali il Mugello, il Chianti, il Valdarno e il Circondario Empolese-Valdelsa, vogliamo attribuire le seguenti funzioni attualmente in carico ai Comuni: - la pianificazione e la programmazione del territorio attraverso lo strumento del Piano Strutturale Metropolitano. Firenze e i Comuni limitrofi che hanno sviluppato il proprio piano strutturale hanno specificato che l’obiettivo programmatico del prossimo decennio sarà quello di definire un unico dispositivo che riguardi l’intera area metropolitana, anche se il percorso di superamento delle Province dovesse subire arresti inattesi. - l’elaborazione e l’applicazione di un unico regolamento urbanistico e edilizio - la pianificazione della mobilità e del trasporto pubblico locale - la definizione di politiche ambientali comuni di ampio respiro, dalla tutela del paesaggio, dei parchi e delle aree protette, alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti - la ridefinizione degli ATO, gli ambiti territoriali ottimali - l’armonizzazione del sistema di contribuzione con tariffe uniformi
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