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Le politiche ambientali rappresentano la vera sfida verso un futuro sostenibile, che dovrà garantire il risparmio delle risorse naturali e il miglioramento della qualità della vita delle persone. Questo obiettivo si sintetizza in pochi ma fondamentali punti programmatici: la riduzione di emissioni inquinanti (dell’aria, dell’acqua e del rumore) e l’investimento su tecnologie avanzate, mirate a coprire una quota sempre maggiore del fabbisogno energetico attraverso lo sfruttamento delle risorse rinnovabili. Le misure previste dal Piano energetico e ambientale della Provincia (PEAP) vanno già in questa direzione. Lo sforzo che ci proponiamo è quello di dare concreta attuazione a tutti i passaggi previsti, con lo scopo di ottenere una maggiore efficienza energetica in tutti i settori (produttivo, residenziale, dei trasporti) e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo regionale del 50% di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. La pubblica amministrazione dovrà agire su 3 livelli: - la semplificazione delle procedure - il sostegno alla ricerca - il buon esempio, attraverso pratiche virtuose e investimenti che facciano da volano per una nuova economia.
La ristrutturazione energetica degli edifici pubblici di competenza della Provincia, comprese le strutture scolastiche, sarà uno dei primi passi che compiremo, accompagnata dalla revisione dei regolamenti edilizi dei vari Comuni così da uniformare il territorio sul piano delle pratiche di risparmio energetico e sulla produzione di energia “pulita”. Più in generale, ci adopreremo perché non siano previsti nuovi insediamenti che non abbiano a disposizione servizi pubblici di trasporto e bassi consumi energetici, e stabiliremo che ogni intervento strutturale dovrà contribuire a un bilancio ambientale positivo per l’area a cui si riferisce.
Sul lungo termine ci proponiamo di elaborare anche una strategia concreta e graduale che porti all’utilizzo su larga scala delle biomasse, dell’energia eolica e solare, della geotermia e del settore idroelettrico. Accanto a queste misure opereremo una forte razionalizzazione degli impianti esistenti, attraverso la cogenerazione e la trigenerazione.
Una particolare attenzione verrà dedicata a quelle aziende che, sul modello dell’Elettrolux di Scandicci, vorranno riconvertire ecologicamente e in maniera innovativa la propria produzione, valorizzando le potenzialità del binomio ecologia-economia. ACQUA Alla Provincia spetta un ruolo fondamentale in materia di regia e controllo delle politiche idriche. Nel rispetto della risorsa dobbiamo prevedere interventi che migliorino la qualità del sistema di distribuzione, potabilizzazione e depurazione, e che riducano la dispersione ancora oggi molto elevata. Promuoveremo quei progetti che porteranno a utilizzare il più possibile le acque di superficie e preservare i prelievi dalla falda acquifera.
L’Arno sarà centrale nell’ambito delle politiche idriche che metteremo in campo: nel rispetto di quanto approvato dall’Autorità di bacino e dalle istituzioni locali ci impegneremo a mettere definitivamente in sicurezza il bacino del fiume, realizzando il sistema di casse d’espansione lungo i maggiori corsi d’acqua della provincia. Parallelamente, elaboreremo un programma di disinquinamento delle acque.
Attraverso il meccanismo del project financing porteremo avanti la gestione delle vecchie traverse a fini di recupero energetico, e valuteremo ogni progetto che miri alla valorizzazione energetica del fiume con mini centrali idroelettriche. Ci attiveremo inoltre affinché venga terminata, nel minor tempo possibile, la costruzione del depuratore di San Colombano.
IL CICLO DEI RIFIUTI Ridurre la produzione di rifiuti, promuoverne il riuso e il riciclo, chiudere il processo di smaltimento all’interno dell’area dove essi sono prodotti: saranno questi i perni della nostra azione di governo, che muoverà in direzione di un rapido completamento della costruzione dei tre impianti di termovalorizzazione previsti dal Piano provinciale dei rifiuti a Case Passerini, Testi e Rufina. Complementare ai termovalorizzatori sarà la realizzazione della discarica per ceneri e inerti prevista in località Le Borra, a Figline.
Attraverso varie forme di incentivazione, la Provincia provvederà inoltre a valorizzare e implementare quei comportamenti virtuosi che hanno permesso di raggiungere risultati di alto profilo nella raccolta differenziata, come quello del Comune di Montespertoli, dove il servizio della raccolta porta a porta, iniziato a gennaio 2008, ha chiuso il suo primo anno di attività con una percentuale vicina al 90%.
PARCHI E AREE PROTETTE La Provincia di Firenze rappresenta un contesto complesso e articolato, in cui sono compresenti esigenze di cittadinanza urbana e di attenzione alla sostenibilità della vita rurale e montana. Sarà nostro compito riorganizzare in modo sistematico le aree di interesse naturalistico (complessi storici come Villa Demidoff, l’area di Mondeggi e Lappeggi, il Parco dell’Arno e quelli di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio e dei Renai a Signa), valorizzandole in chiave di assetto del territorio e di attrattiva turistica.
Un importante banco di prova sarà rappresentato del Parco della Piana, che nel prossimo quinquennio vedrà finalmente realizzate porzioni significative di un progetto avviato ormai venti anni fa: il Parco rappresenterà la chiave dello sviluppo sostenibile dell’area a Nord-Ovest di Firenze, un ambiente in molti casi compromesso sotto il profilo ambientale, urbanistico e sanitario.
LA CACCIA Crediamo che la caccia sia un’attività indispensabile, non solo per consentire la continuità delle tradizioni socioculturali, ma anche per mantenere gli equilibri faunistici e contenere i danni provocati alle coltivazioni dalle incursioni degli animali. Lavoreremo in direzione di una profonda riqualificazione e riorganizzazione dell’Ufficio Caccia della Provincia, e della costruzione di un rapporto più fluido con quello del Circondario Empolese-Valdelsa che passerà anche dal trasferimento ad esso di maggiori competenze.
Saranno inoltre intensificate le attività di controllo del territorio da parte della polizia provinciale. Le istituzioni della Provincia si impegneranno a costruire un metodo di concertazione, informazione e consultazione col mondo venatorio, per far sì che anche i cacciatori possano sentirsi pienamente parte di uno sforzo collettivo e coordinato di tutela ambientale.
LA TERRA Le aree rurali e la gestione della terra caratterizzano il territorio non solo in termini di assetti paesaggistici e produttivi, ma anche in termini di formazione del sistema di conoscenze, dell’organizzazione degli stili di vita, della capacità di assicurare bisogni essenziali della popolazione rurale e urbana. Per questo ci impegneremo per tutelare la salvaguardia della terra, e per promuovere un corretto rapporto delle realtà urbane con il territorio agricolo e boschivo.
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