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Lo Sviluppo economico PDF Stampa E-mail
Nell’ottica di un rilancio della competitività del nostro territorio, ci proponiamo un duplice
obiettivo: promuovere il nostro sistema imprenditoriale nel mondo, ma anche attrarre risorse
e investimenti. Individuati gli obiettivi strategici per promuovere l’innovazione e lo sviluppo
del sistema economico, la Provincia dovrà svolgere un ruolo di raccordo tra i vari attori che
lo compongono, supplendo alla carenza di risposte da parte del governo nazionale.

In questo processo, il fattore che riteniamo imprescindibile si chiama “innovazione”, unica
molla possibile per la sopravvivenza e il rilancio competitivo del sistema produttivo.

Innovare significa anche sperimentare, attivare e migliorare servizi integrati e in rete utili alle
imprese e alla collettività, a partire dall’esigenza di semplificare e sburocratizzare le procedure,
in modo da garantire il rilascio di autorizzazioni e concessioni in tempi brevi. A questo proposito,
soprattutto per quanto riguarda le pratiche relative alle materie ambientali, stiamo valutando
l’ipotesi di realizzare uno Sportello Unico provinciale.

Convinti della necessità sempre maggiore di “fare sistema” come principale risposta alla crisi
che blocca l’economia mondiale, continueremo a investire sulla nascita di veri e propri poli
dell’innovazione, luoghi dove la ricerca universitaria di base e quella applicata si incontrano
con le esigenze di innovazione del mondo produttivo. La Fondazione per la Ricerca e
l’Innovazione può rappresentare uno strumento propulsivo fondamentale per il
trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca al sistema produttivo nell’area vasta
metropolitana. La Provincia di Firenze sosterrà le attività e i progetti della Fondazione,
con particolare riguardo ai progetti di ricerca che, valorizzando il know how e la qualità
della vita del nostro territorio, dimostrino un impatto positivo per lo sviluppo economico locale.

Rivolgeremo un’attenzione particolare ai progetti di sviluppo intersettoriale, che aiutino
sinergie anzitutto tra la formazione professionale, il lavoro, la semplificazione, la ricerca e
l’innovazione in tutti i settori, dall’ambiente alla mobilità passando per le infrastrutture, la
difesa del suolo e l’agricoltura.

Il sistema fiorentino degli Incubatori d’impresa, nato per favorire la nascita di nuove imprese
sul territorio (Sesto Fiorentino, Firenze-Brozzi, Mugello Pianvallico ecc.), verrà potenziato e
allargato anche al Circondario Empolese-Valdelsa. La  Provincia deve affermarsi come centro
d’eccellenza in settori come manifattura (accettando la sfida della centralità della sfida
dell’innovazione e della formazione tecnologica), meccanica, pelletteria, abbigliamento di lusso,
design, agroalimentare (tutela delle tipicità, olio extravergine, vini, filiera corta, agricoltura
biologica), alta tecnologia, edilizia di qualità e a basso consumo energetico.

Sul piano della sussidiarietà orizzontale tra Comuni, Camera di commercio, enti pubblici, ordini
professionali e associazioni di categoria, intendiamo potenziare e sviluppare l’esperienza degli
Sportelli unici per le Attività produttive (SUAP), con l’obiettivo di una maggiore integrazione
territoriale e funzionale.

Nel terzo millennio un’azienda non può permettersi di competere sul mercato se non è presente
su internet o se non può utilizzare efficacemente questo strumento. Ridurre il digital divide, il
divario digitale, rappresenta una delle priorità in questo senso, ed è per questo che valorizzeremo
il progetto di infrastrutturazione del territorio realizzato dalla Provincia mediante la banda larga
wireless, in collaborazione con le comunità montane del Mugello e della Montagna fiorentina
con la Regione Toscana. Parallelamente ci impegneremo a sviluppare le tecnologie dell’infomobilità,
che permettono l’invio, la raccolta e lo scambio d’informazioni tra uno o più soggetti in movimento.

Nello sviluppo di questi servizi, la Provincia avrà un particolare riguardo verso i territori più marginali o
con maggiori problemi di accessibilità e mobilità. Nel Circondario Empolese-Valdelsa, concluso il
progetto “Banda larga nelle aree industriali e artigianali”, le aree rurali saranno l’oggetto delle
nuove iniziative mirate a ridurre il digital divide.


L’ACCESSO AL CREDITO
L’intenzione è quella di rendere migliore, più trasparente e continuativo il rapporto tra imprese
fiorentine e sistema bancario, e contenerne l’onerosità. Favorire l’imprenditorialità rappresenta una
delle priorità per operare un rilancio del sistema economico locale: per superare l’immobilità sociale
che caratterizza il nostro Paese è necessario sostenere la concessione del credito a chi abbia
voglia di scommettere sul proprio futuro.  Per questo la Provincia si farà promotrice di un patto
che coinvolga istituzioni regionali e locali, erogatori di credito, mondo cooperativo, parti
economiche e sociali.


MARKETING TERRITORIALE
La Provincia di Firenze deve potenziare la propria capacità di attrarre nuovi investimenti, anche
dall’estero, e il marketing territoriale può rappresentare uno degli strumenti strategici per
eccellenza. È con questa consapevolezza che svilupperemo iniziative dirette alla ricerca (in Italia
e all’estero, tra pubblici e privati) di soggetti imprenditoriali che possano realizzare investimenti di
natura produttiva o di visibilità del nostro territorio. Oltre ad un’azione diretta in prima persona,
contribuiremo a mettere in rete e valorizzare qualsiasi tipo di iniziativa che possa servire a rilanciare
l’immagine di Firenze nel mondo come capitale del “fare” e del “saper fare”.


FRONTEGGIARE LA CRISI
Di fronte alla crisi rilanciamo con forza la ricetta del “fare sistema”, un nuovo patto sinergico tra
istituzioni pubbliche, mondo del lavoro, impresa e università, che riunisca in un’unica strategia di
sviluppo la problematica del reperimento delle risorse, le esigenze della società della conoscenza,
la competitività dei prodotti, il rapporto tra formazione e impresa, l’integrazione e l’erogazione di
servizi adeguati.

Per rispondere alle criticità della fase attuale verrà predisposto un tavolo di concertazione
permanente (sullo stile delle unità di crisi) tra rappresentanti degli Enti Locali, associazioni di
categoria, sindacati, banche del territorio, università e centri di ricerca. Attraverso questa
struttura metteremo in campo una serie di azioni di lungo termine, volte a prevenire le
conseguenze delle crisi e ad analizzare la capacità di reazione alle congiunture negative.

Parallelamente ci impegneremo a trasferire risorse dalla rendita al reddito, valorizzando le
imprese che operano nella Provincia e che reinvestono i frutti della loro iniziativa imprenditoriale.
 

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Andrea Barducci News



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